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sabato, 30 dicembre 2006

natale 2.0

il mio parentado di verona è ostico.
e quando si concretizza il pranzo di natale, mi vengono le convulsioni solo all'idea di trovarmi di fronte i carissimi in assetto da guerra.
tutti over 70, si distinguono per le posizioni bigotte e per il loro pacioso modo di essere reazionari in  salsa democristiana.
dalla mischia si salverebbero i miei genitori e i miei zii, ma da quando i miei si sono separati la componente under 70 si è distaccata dal gruppo "pranzo di natale", per cui, quando mi va bene, trovo solo mi zio e mi madre.
quest'anno poi, scisma nello scisma, mi nonna, per motivi imperscrutabili, ha voluto ulteriormente scismarsi delle sue sorelle ottuagenarie, obbligando me e mia madre a questo frugale pasto a tre, che per il sottoscritto è stato ancora più frugale, contorto nei riflussi di bile che un pranzo da scismato e il successivo ricongiungimento familiare per un caffè ecumenico con tutti gli altri vecchiardi mi hanno provocato.
nauseato e con lo stomaco chiuso, con il jolly di un dente del giudizio che mi faceva pure male, il mio pranzo di natale non è stato quello che si può dire un pranzo da signore.
ma ecco il recupero.
la partita di ritorno.
la vendetta sul natale.
il riscatto sociale e gastronomico.
ieri sera, come tutti saprete, facevo l'inviato cialtrone per radiopop per il programma sugli agriturismi...di cui già vi ho scritto.
e l'agriturismo che mi è toccato in sorte era dal pastor
....a povegliano veronese.
diciamo che ho recuperato il pranzo di natale, il cenone di capodanno e il pranzo di pasqua da qui al 2015!
arrivato ho avuto la sciagurata idea di affidare ciecamente la mia cena alla gentilissima erika, che ghignando avrà pensato : mò questo lo stendo io!
tutti i piatti erano buonissimi, e alla seconda uscita devo proprio confermare che negli agriturismi si sente proprio la differenza della genuinità delle materie prime, e me ne hanno dati veramente porzioni abbondantissime!!
vi giuro che dopo antipasto, tre primi e una roba tipo 4-5 secondi e 3 dolci, mi sono sentito un pivellino, uno di quei bambinetti magrolini che nn riescono nemmeno a finire una brioche la mattina col caffellatte.
e non è che i tre primi e i quattro secondi fossero aria fritta e brodino vegetale, ma prelibatezze di bufalo e di agnello: mix micidiale ed estasi sicura, droga del palato ad alto tasso di assuefazione!
non vi scrivo nel dettaglio che cosa ho mangiato, tanto lo avete già sentito in radio, però posso affermare con sicurezza e gaudio che quest'anno il pranzo di natale l'ho fatto la sera del 29 dicembre accolto da gente simpatica e senza parenti tra i coglioni!

postato da: diggaz alle ore 13:19 | link | commenti (2)
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domenica, 24 dicembre 2006

il rosso e il nero


una delle cose che mi sta più sul cazzo in terra, è chi chiama il vino rosso vino nero.
anche mia nonna ho scoperto che lo fa, cazzo!
postato da: diggaz alle ore 17:28 | link | commenti
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sabato, 23 dicembre 2006

la moda

in questo periodo di consumismo natalizio mi si presenta l'urgenza di cambiare telefono cellulare, poichè quello che ho assolve a fatica i compiti per cui è stato creato (telefonare e mandare short messages).
mi proietto dunque, con anima e corpo, in quello che sembra il grande hobby degli italiani: cioè essere informatissimi sui cellulari.
girando per internet scopro che ogni azienda produttrice di telefoni mobili ne ha svariati modelli. a partire dalla nokia per arrivare alla motorola diciamo che la media viaggia sui 30 tipi di telefoni diversi per ogni marca.
io chiedo una cosa sola al mio nuovo telefono: che sia ultraresistente.
non me ne incula che abbia macchine fotografiche incorporate o legga gli mp3: voglio che sia antiurto e impermeabile.
girando qua e là vedo che ci sono gran pochi telefoni che soddisfano il mio target: tutti i cellulari sono improntati su caratteristiche di design accativanti che non c'entrano una beata minchia con la praticità da me vanamente rincorsa.
inoltre scopro che nelle grandi catene di distribuzione italiane( tipo mediaworld, euronics, etc...) si vendono sempre la stessa ventina di cellulari, rendendo così praticamente impossibile trovarne uno diverso da quello che è il trend modaiolo.
di solito in questi negozi ci sono uno decina di cellulari per ogni fascia di prezzo: diciamo dai 30-50euro, 50-150,150-300.
ma l'esempio + incredibile sulla stupidità che caratterizza il nostro paese , e che a quanto pare è internazionalmente accettata, è presto raccontato.
individuo un telefono antiurto piuttosto massiccio sul sito della siemens, la grande multinazionale berlinese che ha basato il suo sviluppo durante il nazismo sul lavoro coatto dei prigionieri nei lager.
e andando prima sul sito internazionale della siemens e poi su quello della siemens italia, capisco come il nostro popolo sia un popolo di froci.
il sito internazionale dei crucchi prevede che la pagina dei cellulari sia organizzata molto razionalmente, con una suddivisione addirittura tra cellulari "business" e cellulari che loro chiamano da "outdoor".
tra questi ultimi ben 5 modelli antiurto-impermeabili.
il sito dei telefoni per le checche italiane invece si apre con un bel filmatino sborato sull'ultimo cellulare di "hello kitty" e con gran fanfare introduce gli ultimi ritrovati in fatto di design e telefonini coi lustrini.
in tanta rutilante immondizia, sperso nel sito, si può rintracciare  uno solo dei suddetti modelli "outdoor".
gli altri telefoni sono però corredati dalle peggio cazzate, che vanno dal lettore emmepitre a improbabili aperture su carrelli fotonici.
quindi grazie a costantino, a maria, a maurizio, e a tanti altri amici, oggi, non solo non posso entrare in un negozio di jeans e uscirne con un paio di jeans che nn abbiano scritte o sborrate bianche sul culo, ma sono obbligato a scegliere tra una rosa di cellulari per froci omologati.
ma io vi inculo a tutti e il cellulare ve lo spacco in testa che se ve lo metto in culo magari ci godete pure.
fanculo.





postato da: diggaz alle ore 20:55 | link | commenti (1)
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martedì, 19 dicembre 2006

massime

leggo, faccio mio e mi tatuo il seguente aforisma:
 "in una societa' che obbliga all'eccellenza,
   fare schifo e' un preciso dovere morale."
postato da: diggaz alle ore 08:50 | link | commenti (1)
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